L’Ultimo Canto del Salice
Marcella Usai
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C’è un salice che specchia le sue foglie d’argento
nel cristallo del fosso, dove il tempo s’inchina
lì lei intrecciava ghirlande nel vento
di ortiche, di margherite e di forte vitalba.
Cercava di appendere i suoi sogni di fango
ai rami invidiosi, tesi sopra la riva
ma un ramo si spezza, interrompe il suo pianto
e l’onda la prende, creatura ancora viva.
I suoi vestiti larghi, gonfiati dal pianto
la tenevano a galla come una sirena
cantava frammenti di un antico canto
ignara del buio, estranea alla pena.
Ma gli abiti grevi, saturi d’onda
trascinarono il dolce suo canto d’amore
dal letto di spuma alla melma profonda
spegnendo per sempre la voce del fiore.
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L'autore
Marcella Usai
Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.
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