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Natura 30 giugno 2026 · lettura 1 min · 21 letture

E la luna

Giuseppe Mauro Maschiella 683 poesie pubblicate
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E la luna l’hanno invocata sfortunati amanti ed i poeti l’hanno sempre eletta regina della notte e maledetta perché han detto di lei ladri e briganti. E la luna sa che a darle retta si diventa notturni abitatori narratori di tenebre e adulatori del canto sordo d’una civetta. E la luna che s’alza solenne e silenziosa di tutti amante e di nessuno sposa, muove i suoi passi nei prati del cielo immersi in un misterioso velo. E la luna sente l’ululato del cane come una preghiera che sale in alto, fino al suo maniero, e lei l’accoglie benigna, a prima sera quando s’accendono le stelle, a schiera. E la luna che mai mostra il suo lato posteriore forse è nuda ed ha pudore, ma lungo la sua orbita cammina e dell’universo intero rimane regina.
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella

Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le

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Commenti (2)

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Ausilia Giordano30 giugno 2026

Meravigliosa dedica al secondo astro - dopo il sole - più rinomato del cielo: Luna amante, diva ispiratrice, traditrice, beffarda, ammaliatrice ... Ognuno la cerca per serbare in lei sogni e dolori, come in uno scrigno. E la luna, la Signora Luna "s’avanza solenne" senza contendere la propria quiete con nessuno degli invocatori. Bellissimi versi, complimenti.

Marcella Usai1 luglio 2026

Caro Giuseppe Mauro, La tua poesia stringe il cuore perché dà voce a quella solitudine profonda che ognuno di noi prova di notte. Sei riuscito a catturare una verità assoluta: la tua luna è vicina, sembra ascoltare i nostri pensieri più intimi e i pianti del mondo, ma resta fredda e irraggiungibile. Il passaggio sulla sua faccia nascosta mi ha colpito molto. È una metafora splendida di noi esseri umani: anche quando ci mostriamo agli altri, teniamo sempre una parte di noi al buio, protetta dal pudore o dalla paura di non essere compresi. I tuoi versi sono malinconici ma offrono conforto, ricordandoci che nessuno è davvero solo finché condivide lo stesso mistero. Bellissima