Danza sotto il vento
Antonietta Angela Bianco
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Sono bottoni d’avorio sul petto del prato,
punti di luce in un ricamo infinito,
dove il silenzio si è appena destato
tra il verde tenero e il cielo pulito.
Somigliano a stelle cadute per gioco,
bianchi coriandoli dopo una festa,
non chiedono l’oro né il vanto del fuoco,
ma solo il passaggio d’una brezza che resta.
Hanno girandole d’ali sottili
intorno a un ombelico di polvere bionda,
nascoste tra l’erbe nei giorni d’aprile,
comparse leggere di un’estasi tonda.
Sono le ciglia di un occhio profondo
che guarda le nuvole correre via,
piccoli specchi riflessi sul mondo
che sanno di terra e di pura magia.
Saltano al ritmo di un ballo invisibile
sotto le gocce di un nembo passeggero,
con quel coraggio che pare incredibile
di chi è felice nel modo più vero.
Non sanno la fretta che il passo consuma,
ma restano accese, candele del sole,
leggere come una traccia di piuma,
senza il bisogno di troppe parole.
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
Commenti (1)
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Ausilia Giordano1 luglio 2026
Struttura del testo in quartine, con ritmo di rime alternate. Versi meravigliosi, in continuità con le poesie precedenti, segnano un passo elegante e necessario, per la descrizione di una bellezza paradisiaca che ci dona la natura. Complimenti alla poetessa.

