Luna "delle Fragole"
Ausilia Giordano
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Cerco nel cielo la sua via,
mentre la sera si accende e arde,
lì sul colle il suo chiarore
e lei silenziosa
pian m’appare.
S’innalza all’Apogeo dal monte
tra rosee nubi a strati,
illumina il cielo di lei innamorato,
mentre la nebbia confusa si dirada.
Antica madre guida del raccolto,
che un tempo i saggi, di “ miel rosato ”
le dieder volto.
Sorge splendente
dal profilo rosso ambrato.
Microluna nella sua pienezza,
bassa sull’orizzonte,
lucente e pura di dolcezza,
non ha il colore del vermiglio frutto,
ma tra le nubi un miele
sembra versar su tutto.
Il mondo vive della sua tenerezza,
quando le porporine fragole
diffondono fragranza.
Lei regna e passa immensa,
specchio di mitezza,
lasciando dall’alto
dolce aroma di speranza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Ausilia Giordano
Commenti (2)
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Antonietta Angela Bianco1 luglio 2026
I versi dipingono un’ode dolcissima e senza tempo alla luna, avvolta in calde sfumature di miele e fragola. L’astro si trasforma in una presenza materna e rassicurante che culla la terra con la sua straordinaria mitezza. Una lettura profondamente evocativa, capace di accendere una luce di pura speranza nel cuore della sera. Congratulazioni poetessa versi molto dolci e coinvolgenti.🌹
Laura Sensoli2 luglio 2026
La descrizione di un paesaggio serale si fa incantevole. La luna da sfogo a tante rime che colorano l’oscurità in un susseguirsi di sensazioni piacevoli. E’ bello leggerti!


