Entrare nell’infinito
Pierfrancesco Roberti
1105 poesie pubblicate
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sanguinolente foglie rossastre del tramonto,
entra nella porta del paradiso della depressione,
sgocciolato il silenzio maieutico dell’infinito,
lo splendore dell’arcobaleno tace il reame delle stelle,
il coraggio dell’amore sorda un pizzico di follia,
ho pianto un angelo di violino spezzato
un soffio di un diciassettenne lacrima di un respiro
ho fumato la dolcezza dei fantasmi del silenzio.
chiusa miracolosa di un sogno
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L'autore
Pierfrancesco Roberti
Commenti (1)
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Marcella Usai2 luglio 2026
Questa poesia si presenta come il riflesso sincero di un’anima sensibile che mette a nudo la propria sofferenza senza filtri. Tra i versi si respira una malinconia profonda ma al tempo stesso sognante, quasi magica, che dà voce a un intimo bisogno di liberarsi da un grande peso emotivo. È una lettura che tocca il cuore, capace di creare un legame immediato con chiunque abbia attraversato un momento di buio, offrendo il conforto di non sentirsi soli nel proprio dolore. Complimenti Pierfrancesco

