L’Eco del Grembo
Marcella Usai
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Il sangue non dimentica il disegno
compone stanze dentro la memoria
mentre il grembo si fa sacro alleato
di una invisibile, carnale storia.
Nelle quaranta settimane d’ombra
mentre il respiro impara il suo cammino
un popolo di stelle microscopiche
lascia le sponde del corpo bambino.
Attraversano il ponte della vita
migranti della linfa e del domani
e non c’è scontro, non c’è resistenza
trovano casa nei tessuti umani.
E se una figlia cresce nel tuo inverno
porta già in sé la gemma del futuro
l’anello eterno che non si interrompe
il ponte teso oltre il confine oscuro.
Siamo fili di un’unica matassa
custodi di chi fu, di chi sarà.
Il corpo è un tempio che non vive solo
ospita, per amore, l’eternità.
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L'autore
Marcella Usai
Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.
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