Il ricciolino nel Parco
Ausilia Giordano
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Ho intravisto un cucciol di cagnolino
smarrito chissà dal suo umano distratto,
nell’erba sottile del Parco giardino,
o forse deciso gli ha imposto lo sfratto.
Un batuffolo d’oro sguardo piangente,
d’amor son presa e in giacca l’avvolgo,
riccioli crespi e tremore tagliente
e del suo soffrire tutta mi dolgo.
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Dopo i perlustri il cucciol s’addormenta sedato.
Son lunghe le ore e l’attesa un tormento,
forse corre nel sonno in un verde prato.
Orazioni e scongiuri non s’arrestano un momento.
L’umano suo amico giunge il domani d’un fiato,
annaspa incespicando nel parlare,
e nelle sue braccia il ricciolin dimenticato
recupera un flebile abbaiare.
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