Il filtro dell’assenza
Antonietta Angela Bianco
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Sopito il mondo, inerte il corpo giace,
mentre l’io scende ove il desiderio vive.
Il grande letto a un tratto non più tace,
ma vibra al soffio di un calor che arriva.
Ombra di stelle, a farsi carne or vieni,
un’onda azzurra al buio m’incatena.
Vedo i tuoi occhi, i movimenti pieni,
un sogno d’oro che ogni assenza frena.
Girandola di loto è il tuo profumo,
illusione sublime che mi strugge.
Non c’è la veglia, or tutto si fa fumo,
mentre il silenzio del tuo tocco fugge.
Naufrago or sono in questa notte pia,
sul petto or sento il palpito che anelo.
Il mio "vorrei" s’intreccia alla magia
e l’ombra tua solleva l’ultimo velo.
Oggi non sia, non sorga ancor l’aurora,
tienimi stretta in questo sonno ardente.
Resta un istante, per un’ora ancora,
ché il vero amor m’abbracci, unicamente.
©
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
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Un caro abbraccio. (Ausilia Giordano)
Commenti (1)
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Ausilia Giordano8 luglio 2026
Il sonno abbraccia il corpo fisico nel riposo mentre la mente vaga creando immagini a specchio e colme di desideri. Tutto è un portento, nel sogno, tutto è possibile, si fa vago e sembra reale. L’amore si presenta e si allontana seguendo diverse sfaccettature, mentre la mente e lo spirito avvolgono il tutto, lasciando sempre il tutto senza una vera soluzione. Complimenti alla poetessa.

