C’è
Peppe Cassese
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C’è un verso che pizzica in gola
fugace ciarliero invadente
somiglia a tantissima gente
che sempre più spesso è più sola.
C’è un tempo di vita una scuola
che gioca col tutto e col niente
lo cogli e lo annodi al presente
mistero di carta stagnola.
C’è un sole che è senza parola
nel cielo di luglio cocente
bardato col trucco apparente
in questa stagione mariola.
Tu tienilo stretto e sorridi
e tanto per fare... dividi!
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L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Puro spettacolo! (Tonia La Gatta)
Commenti (1)
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Marcella Usai12 luglio 2026
La poesia "C’è" di Peppe Cassese colpisce per la sua straordinaria sensibilità e la rara capacità di tradurre in versi le sfumature più intime dell’anima. Con uno stile insieme elegante e accessibile, l’autore crea immagini poetiche di rara bellezza, come il "mistero di carta stagnola", che incantano il lettore e lo invitano a una profonda riflessione interiore. È un testo magnetico, un autentico gioiello letterario che affronta la solitudine e il passare del tempo con un’intensità emotiva travolgente. I miei più vivi complimenti a Cassese per questa opera così autentica, capace di emozionare e di regalare una luce di speranza attraverso il potente invito finale al sorriso e alla condivisione. Chapeau!

