Ascoltami, o Signore
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Opera di pregio, di grande e profondo respiro (Alberto De Matteis)
Complimenti e un caro saluto. (Alberto De Matteis)
Commenti (2)
"Ascoltami, o Signore" è una preghiera non di una sola persona, ma la preghiera, il grido accorato di un intero popolo devastato da un terribile terremoto, che ha provocato distruzione e morte. Accoglimi tra le tue braccia, o dolce Signore, invoca Arelys Agostini, dissipa questo dolore, abbracciami come un orfano senza nome né rifugio. In queste parole, semplici, ma colme di pathos suggerito da un cuore trafitto, non c’è disperazione o vendetta, ma solo fiducia e speranza in Colui che tutto può. La struttura dell’opera è lineare, armoniosa e gradevole alla lettura. Complimenti con elogio e plauso sinceri.
Mi fa piacere che questa pagina abbia ottenuto lo spazio commenti. Il testo poetico è meraviglioso, la preghiera è una grande forza per l’anima, che, in ogni circostanza, si fa forza in essa. Il Signore è Tutto per la vita e nel Suo Abbraccio si solleva e si salva tutta l’umanità. Complimenti al poeta.

