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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Arelys Agostini
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Spirituali 13 luglio 2026 · lettura 3 min · 61 letture

Ascoltami, o Signore

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Arelys Agostini 691 poesie pubblicate
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Accoglimi tra le tue braccia, dolce Signore, non resisto più, sostieni il mio tormento; coprimi col tuo amore, eterno manto, e cullami come un bimbo nel tuo ardore. . Dissipa questo dolore che mi trafigge e affonda il suo pungiglione dentro al cuore; rendi lieve l’ombra di questo pianto e placa, con la tua pace, il mio clamore. . Ascoltami, Signore: ho bisogno del cielo del tuo conforto in ore di agonia, quando ho perduto famiglia, casa e suolo per opera di una tragedia feroce e fredda. . Abbracciami, o Padre, nella mia veglia, mi sento solo, straniero nella lotta, come un orfano senza nome né rifugio, che nessuno guarda più né in cui confida. . O Padre, tu conosci il mio tormento, scruta il cuore che fugge e si smarrisce; si impiglia tra le spine del lamento e cade vinto nell’ombra che lo opprime. . Abbracciami, Signore, nella stanchezza, sostieni questo corpo ferito e senza fiato; e mentre gravi risuonano le campane, guida i miei passi; luce nel silenzio, per sentieri dove dimorano coloro che furono e ancora vivono nel tuo amore, oltre il tempo. . ESCÚCHAME, OH SEÑOR . Acógeme en tus brazos, dulce Señor, ¡ya no resisto!, ampara mi quebranto; cúbreme con tu amor, eterno manto, y arrúllame cual niño en tu fervor. . Disipa este dolor que hiere en tanto y clava su aguijón en mi interior; haz leve la penumbra de este llanto y alivia, con tu paz, mi hondo clamor. . Escúchame, Señor: preciso el cielo de tu consuelo en horas de agonía, cuando perdí familia, hogar y suelo por obra de la fiera tragedia fría. . Abrázame, oh Padre, en mi desvelo, me siento solo, ajeno en la porfía, cual huérfano sin nombre ni consuelo, que nadie mira ya ni en quién confía. . Oh Padre, Tú conoces mi tormento, sondea el corazón que en fuga late; se enreda en el espino del lamento y cae rendido en sombra que lo abate. . Abrázame, Señor, en mi cansancio, sostén este cuerpo herido y sin aliento; y, mientras tañen graves las campanas, guía mis pasos; luz en el silencio, por sendas donde habitan los que fueron y aún viven en tu amor, más allá del tiempo.
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Ispirato dalla tragedia del terremoto in Venezuela. È un sussurro di dolore, ma anche un atto di fede: una voce che, in mezzo alla devastazione, si leva in cerca di conforto nel divino. Nasce dalla ferita aperta della perdita e dello sradicamento, tra rovine visibili e invisibili... la parola diventa rifugio, abbraccio, preghiera. Perché anche nella notte più oscura, lo spirito umano continua ad aggrapparsi alla speranza e all’amore che trascende l’assenza.

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L'autore
Arelys Agostini

Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel

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Opera di pregio, di grande e profondo respiro (Alberto De Matteis)

Complimenti e un caro saluto. (Alberto De Matteis)

Commenti (2)

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Alberto De Matteis13 luglio 2026

"Ascoltami, o Signore" è una preghiera non di una sola persona, ma la preghiera, il grido accorato di un intero popolo devastato da un terribile terremoto, che ha provocato distruzione e morte. Accoglimi tra le tue braccia, o dolce Signore, invoca Arelys Agostini, dissipa questo dolore, abbracciami come un orfano senza nome né rifugio. In queste parole, semplici, ma colme di pathos suggerito da un cuore trafitto, non c’è disperazione o vendetta, ma solo fiducia e speranza in Colui che tutto può. La struttura dell’opera è lineare, armoniosa e gradevole alla lettura. Complimenti con elogio e plauso sinceri.

Ausilia Giordano13 luglio 2026

Mi fa piacere che questa pagina abbia ottenuto lo spazio commenti. Il testo poetico è meraviglioso, la preghiera è una grande forza per l’anima, che, in ogni circostanza, si fa forza in essa. Il Signore è Tutto per la vita e nel Suo Abbraccio si solleva e si salva tutta l’umanità. Complimenti al poeta.