L’oltre del verso ​(L’alchimia del decimo respiro)
Antonietta Angela Bianco
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S’apre la soglia di un’antica aurora,
dove il silenzio si trasforma in oro
e la parola, che il cuore dimora,
svela nel canto il suo segreto coro.
Dieci le chiavi e dieci i passaggi,
varchi scolpiti tra il tempo e la mente,
come riflessi di antichi miraggi
che ora divampano in luce presente.
Il decimo sigillo è un fiore che sboccia,
rompe la scorza, si offre al mattino,
scava nel marmo come fa la goccia,
tracciando il solco di un nuovo cammino.
La rima è il soffio che tutto trasforma,
muta il dolore in rugiada di vita,
mentre l’essenza ritrova la forma
nella ferita che s’è ricucita.
Cade ogni velo, la meta è l’inizio,
scrivere è un volo, un sacro artifizio.
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
Commenti (2)
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carla composto21 luglio 2026
bellissima intensa originale come solo la poetessa sa fare elogio sincero
Ausilia Giordano21 luglio 2026
Magnifico testo strutturato in quattro quartine con ritmo alternato e due terzine con ritmo baciato. La Parola si apre su uno stato di Silenzio assoluto, intessuto d’oro e, su questa base di profonda riflessione si apre un discorso silente, carico di magia, e di segreti che, usati nel giusto modo, danno l’accesso ad un mondo misterioso e puro, dove può accedere la poesia. Complimenti.


