Avrei voluto dirti
maurizio nerozzi
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Sono anni che te ne sei andato
ormai non ricordo più quanti
È solo che non sopporto più questo vuoto
anche se spesso eravamo distanti
Quanto sia profondo un legame
non lo misuri dal quotidiano
ma dal solo chiamarti per nome
sapendo che non risponderà più nessuno
E’ che ora mi mancano i giorni
quelli che ho bruciato per stupido orgoglio
e il dolore assume diversi contorni
per poi sommarsi in un devastante cordoglio
E vorrei sentire ancora il tuo respiro
che il suo flebile rumore spenga il mio rimpianto
dirti, papà, tu non sai quanto ti ammiro
e non provare più il dolore d’averti respinto
e vorrei essere io ora a portarti alle giostre
per darti una giornata di pausa dal dolore
accostare piano le ante delle finestre
e smettere di farti ancor più male con le parole
perché quei giorni persi ormai sono andati
la foglia che cade va via con il vento
e solo ora t’accorgi di quanto siamo stati amati
avendo perso l’occasione d’amarti ogni momento
che possa un giorno incontrarti di nuovo
chiederti di portarmi ancora alle giostre
annientare l’orgoglio e dirti finalmente cosa provo
accostandoti piano per una volta le finestre
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L'autore
maurizio nerozzi
Commenti (1)
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Laura Sensoli26 luglio 2026
Quante emozioni tra le righe a coinvolgere la mancanza ed il rimpianto per ciò che si poteva fare e ciò che non si è fatto, immagini che trapelano tra le parole che il poeta ha significato in un amore grande. Complimenti!

