Cicatrice di linfa
Antonietta Angela Bianco
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C’è un ramo che cresce storto
dentro l’albero di famiglia.
Non è colpa del sole,
ma di un’ombra che ha scavato
quando la corteccia era ancora
pelle di pesca e latte.
Mio padre non potava,
guardava altrove mentre il parassita
beveva il mio mattino.
Io sono diventata la terra
che ha dovuto imparare a bruciare
per non nutrire il veleno.
Ho strappato i frutti guasti,
uno a uno, col ferro e col fuoco,
finché le mie dita non sono diventate
sentinelle di ferro.
Oggi guardo il bambino
correre tra i filari nuovi.
Lui non sa che sotto i suoi piedi
ho scavato una trincea d’amore.
Lui crede che i lupi stiano nelle favole.
Io so che si siedono a tavola,
ma questa volta
ho cambiato la serratura al bosco.
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
Commenti (3)
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Laura Sensoli26 luglio 2026
Tanto sacrificio per approdare alla verità che nel corso del tempo ha cambiato carattere ed immagine ed ha reso colui che la interpreta più forte nella consapevolezza di sapersi amare al di là di ogni evento passato e futuro. Molto significativa
carla composto26 luglio 2026
una lirica che porta all’accettazione ed alla riflessione valente ed apprezzata
Rosita Bottigliero27 luglio 2026
Riflessione arguta, il significato che ogni cosa ha un senso, e ogni pensiero porta al vero sentire. Complimenti



