Come a dire (Lettera all’amico)
Peppe Cassese
2168 poesie pubblicate
+ Segui

Come a dire che mi manchi e non soltanto
con i giorni che mi fanno da dettato
mentre il tempo frettoloso buon pilato
si riscopre prigioniero di quel canto
che non so se serve a me oppure al vento
ma sta certo che a intonarlo ancor ti sento.
Come a dire che con te è un’altra cosa
come quando in primavera sopra il colle
ci si andava per cercare l’erba molle
giusto appunto per pararla con la rosa
dove il tempo si passava a cazzeggiare
lumeggiando le ragazze da abbordare.
Come a dire che ti cerco almeno un poco
e quel tanto che si inerpica nel cuore
dove gioco ad occhi chiusi col dolore
per dar vita ancor di notte al vecchio fuoco
che si accende e fa a cazzotti con la mente
per rimettersi a sognare il dolce niente.
Come a dire che per te facevo il gallo
dentro l’aia pronto a raccattar la neve
in quell’oasi di pace molto breve
mentre il coro mi ripete “su rifallo”
perché capita di amare i caldi accenti
che la vita ci ha donato: che momenti!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Peppe Cassese
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
