Se riesco, Signore

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Poesia-preghiera,"Se riesco, Signore", da cui traspare grande fede e spiritualità. L'Autrice Ausilia Giordano, nello stilare il testo, ha fatto uso della figura retorica dell'anafora, con la ripetizione ad ogni inizio di strofa, di "Se riesco, Signore", proprio per dare più forza, ritmo e musicalità all'espressione del concetto. Ma, nello stesso tempo, io vedo in quel "Se riesco, Signore", un atto di umiltà da parte della protagonista, trovandosi davanti all'Essere Supremo, davanti al Signore. E così, ricama un manto intessuto di diamanti, chiama monti, colline e valli a spostarsi sul mare, i fiumi ad irrigare i campi, convoca gli uccelli a creare le più armoniose melodie. Il tutto, per rendere onore e gloria al Creatore di ogni cosa. Infine, nell'ultima strofa, vi è la richiesta, fatta sempre con umiltà, della purificazione dello spirito attraverso il Fuoco del Divino Amore. La semplicità e la bellezza poetica delle immagini non possono far rimanere indifferente l'animo e il cuore di chi legge. Complimenti con elogio e plauso sinceri e meritati alla poetessa Giordano.

