Le scale dell’invisibile
Dalla mia penna scaturisce una miriade di emozioni; il dolore, la gioia, la speranza. Quando esprimo i miei pensieri sento di essere in armonia con l’universo. Lascio scorrere i rivoli dell’anima sino ad infrangersi in mille goccioline su argentei ciottoli.
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Piace leggere i testi poetici di Marcella Usai, perché gli stessi offrono al lettore spunti di riflessione e approfondimenti. E la poesia "Le scale dell'invisibile" è un omaggio, come è scritto anche nella nota, alla pittrice svedese Hilma af Klint, pioniera nell'ambito dell'astrattismo pittorico. Le immagini, appropriate ed eleganti della Usai, fanno intendere come l'artista Klint miri a rappresentare nelle sue opere ciò che è invisibile, anziché badare a mere astrazioni di forme e colori, in quanto guidata da un ago di vetro sottile nella esplorazione di un cielo ancora non scoperto. Oltremodo significativa è tutta l'arte della pittrice svedese, dove prevalgono simbolismo e spiritualismo e la cui consacrazione è arrivata soltanto di recente, come ha osservato l'Autrice Usai con un'immagine attinente e suggestiva. Complimenti con elogio e plauso sinceri.

