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Morte 15 febbraio 2008 · lettura 1 min · 3148 letture

Mulini a vento

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Scivola via l'inutile tecnologico orpello dalla mia contratta mano; tentai, cento volte provai a fuggir l'orribile striscia, piatta come un foglio ormai bianco, che nessuno leggere potrà mai più. M'allontano, triturato ancora dall'ennesimo mulino.
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Quella striscia del monitor piatta, invincibilmente piatta... anche quando sai che non c'era niente da fare, è una tortura per il tuo essere rianimatore, per il tuo essere uomo.

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (3)

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Berta Biagini15 febbraio 2008

orribile sensazione scritta quasi per volersi discolpare - molto significativi gli ultimi tre versi

L Falchero15 febbraio 2008

non oso pensare quale tormento sia vedere quella linea piatta, ma... ripensando a tutte le volte che la linea ha ripreso ad ondeggiare grazie al proprio intervento, forse...

Rasimaco15 febbraio 2008

stupendi versi di ribellione di un essere ”medico” che di questa sua arte ne fa un essere votato al sacrificio in favore di altre vite. Vite che quando non riesce a salvare gli procurano sdegno e senso di ribellione per l'impotenza cui la natura snaturata spesso ci costringe. splendida!