Ero imberbe
antonio giuseppe perrone
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Ero imberbe quando cantavi
Dio è morto,
stupito di quell’ardire
ma curioso cercavo di capire
ciò che di nascosto vi era.
Dopo tanto ascoltare
tutto m’apparì più chiaro.
Hai dichiarato quanto la realtà
finge di non capire e guidar
si lascia dall’ipocrisia.
Io invece, giovane, ho fatto
del tuo dire il mio sentire.
Forte di tanto coraggio
ho anche costruito piano piano
il mio fare.
Perseguo il giusto a fatica
ma con insistenza perché non
mollo il retto sentire.
©
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L'autore
antonio giuseppe perrone
Nello scrivere cerco di esternare al meglio il sentire, il riflettere con me stesso. Talvolta ci riesco. Sono nato a Minervino Murge, il cosiddetto Balcone della Puglia, ma vivo da oltre quarant’anni vicino a Lecco. A distanza di un anno che scrivo su questo sito, ho imparato tanto. Quello che mi sembrava inizialmen
Commenti (1)
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mauro marino13 settembre 2026
Bel elogio del personaggio e della gioventù. Abbiamo vissuto in tanti questa sensazione tra gratitudine e malinconia. Grazie. Nietzsche vive. ? ?Pace

