Pelide Achille
Enrico De Marzo
317 poesie pubblicate
+ Segui
Soave è lo stridere delle armi
in questa attesa frenetica,
eppur non manca molto
all'inizio della battaglia.
O Ares, dio della guerra
guida la mia mano,
è giunto il momento
di versare sangue acheo.
Briseide, dolce visione
pura in corpo e in spirito,
sacerdotessa di questa terra
senza dei.
Destino funesto tocco a te,
compagno di battaglie;
Patroclo mi attendi nell'Ade
col traghettatore dei morti!
L'onore mi spinse a Troia,
patria dalle mura ciclopiche,
eppur è ardua la sfida
che m'attende.
Ettore, compagno di gloria,
a te toccò soccombere
in quello scontro
che segnò la storia.
Freccia infame,
trapassasti carne tremula,
morir così, ad un passo
dalla mia amata... Briseide.
La guerra è il mio sepolcro,
con nobile gesto mi accingo,
e respiro l'immortalità.
Il mio nome vivrà nei millenni,
tutti ricorderanno la mia
ira funesta!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Enrico De Marzo
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Manuela Magi16 febbraio 2008
La chiusa molto bella, non di meno la narrazzione del duello.Secondo il mio parere si tratta di magistrale composizione.
Paolo Ursaia16 febbraio 2008
Costruzione solidissima, per un tema lontano dagli stereotipi, originale. Molto piaciuta

