Ora, sei grande

Di patetico, c’era solo
il mio effimero sognare
di farmi vedere da te.
Da te.
così alta e fiera.
lontana
da ogni mio materiale riferimento.
Mi hai cullato nelle ore fresche
sorridevi, quando ero
lì. Tenera e poco più fragile
di quanto lo sono ora.
Era un idillio
dove il tempo scorrendo
le scritte pagine di quel calendario
ha segnato la fine.
Mi avevano detto
che la felicità era più impertinente
della flebile vita di una rosa.
Ma io amo le rose.
Hai lasciato nell’aria
le tue moine i tuoi sorrisi
i tuoi baci
Troppo grande.
Convenzionalmente smentivi
ciò che entrambe sapevamo.
Solo perché
non bevo più latte
e odio chi mi sfiora i capelli
non vuol dire che non sono tua Figlia.
©
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