Stella polare
Paolo Ursaia
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Smarrito,
mi volgo a cercar
le perdute stelle
d’una stanca vita;
nel buio d’una notte
senza luna
il gelido brivido
di non saper dove sono.
Un attimo,
ed il tuo sorriso
fresco e sereno
rinfranca il mio cuore:
andremo
fino al termine della notte
ad incontrar un’altra aurora;
l’inferno è non amare più.
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L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (1)
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N
Nicomar23 febbraio 2008
messaggio profondo, la poesia ricorda che la vera vita, soprattutto l'amore si trova nelle azioni semplici, molto piaciuta...
