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Ribellione 28 febbraio 2008 · lettura 1 min · 3058 letture

Libertà

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Sillabe, per cui si donò la vita, aspirazione di popoli schiavi, ideale supremo; responsabilità, prezioso fardello d'ognuno di noi. Non cialtronesco alibi, per mascherar carenze millantando afflati; insulto a chi, ancor oggi, cercando libertà muore.
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A volte, ho l'impressione che non si dia il giusto peso, il giusto significato alle parole. Società viziata, ormai, la nostra.

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (3)

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M
Mara6028 febbraio 2008

In questi versi ci leggo tutta l'amara ironia di chi è costretto a confrontarsi con tanti parolai, che altro non fanno che retorica e chiacchiere. Piaciuta e condivisa.

T
Tulad Bax29 febbraio 2008

Interessante riflessione. Poesia che trasmette il vuoto e certa indifferenza sociale...

Rasimaco29 febbraio 2008

credo in ciò che i nostri avi hanno fatto... il loro sacrificio non dovrà mai esser dimenticato perché quella parola, ormai tanto bistrattata nelle vicissitudini quotidiane da noi ”gente altamente civilizzata” é ancora supremo anelito per chi vive in certe Nazioni, che di nazione hanno solo il nome.