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Introspezione 29 febbraio 2008 · lettura 1 min · 2711 letture

Capriccio

Giuseppe anfortas Guidolin 60 poesie pubblicate
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Nello specchio incosciente delle ore questo cuore esiste per volerti amare in calce alla notte brucia il silenzio del mio peccato che non muore mai (nel dubbio il capriccio è dolore)
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L'autore
Giuseppe anfortas Guidolin

Abbozzo parole in nero risposte criptate azzardo scommesse truccate cerco quest'io sedotto e lusingato attore clandestino succube innato plagio nascosto di un dio che gioca ancora a dadi Ciao a tutti, sono Giuseppe informatico e poeta di Vicenza segno zodiacale Gemelli mi piace leggere, scrivere, cerca

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Commenti (4)

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Elisabetta Randazzo29 febbraio 2008

Un testo profondo racchiuso in poche righe. Molto piaciuta

Zima29 febbraio 2008

un desiderio di donare amore che all'autore appare come un peccato, un capriccio nel dubbio... una poesia densa, concentrata in pochi versi, nitida e pulita, che trasuda inquietudine, che crepita come fuoco nel silenzio della notte. molto bella!!

Paola Vigilante26 marzo 2013

Un desiderio d'amore che è interpretato dall'Autore come un capriccio e come un peccato sempre vivo. Questa condizione però genera dei conflitti e nel dubbio ogni sentimento è vissuto in maniera dolorosa e sofferta come ogni qualvolta si assiste ad un conflitto tra mente e cuore. Pochi e concisi versi dal profondo significato. Molto apprezzata nella sua interezza, in particolare per la sua pregnante incisività.

Sara Acireale26 marzo 2013

Pochi e incisivi versi che racchiudono il pathos per un capriccio d'amore considerato peccato... Un amore che è finito, forse a causa dei pregiudizi della società ostile e di cui il Poeta conserva ancora il ricordo... Ricordo di un amore considerato "peccato" e che diventa musa evocativa per scrivere questa introspezione molto profonda... Nell'ultimo verso esplode la sofferenza d'amore "nel dubbio il capriccio è dolore", una meditazione inattesa, insospettabile e folgorante...