Notte d' agosto
La candida e tenera carnagione,
Il divin sapor della tua pelle,
comincio a provar sta sensazione
mirando il cielo ove cadono le stelle
E assorto dal buio circostante,
tu musa mi inviti in questi versi,
par sentir il tuo odor inebriante,
i miei pensier per te sono già persi.
Così, sudato il caldo mi tormenta,
reso insonne dalla tua immagine latente,
son qui col mio pensiero deprimente
Ma è l’ estate o il fuoco che in me arde
li tuoi occhi son acque rinfrescanti
mi tufferò nei miei sogni più ammalianti
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