Cori di grida
Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce
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Ricordi tristi di crudeli verita' passate, ma attuali a volte nascoste dalla civilta' moderna, per il solo motivo di non vergognarsi dell'immonda bestia che alberga nei cuori di individui, regimi e ideologie, che non hanno rispetto alcuno della dignita' umana. L'universo donna, quel qualcosa di meraviglioso che da la vita, con cui possiamo vedere ed amare l'immenso che ci circonda.Siamo sicuri di conscerlo veramente...?
'cori di grida'..già il titolo lascia traccia in cuore. Donne che invece di cantare musica e melodia per gioia e divertimento hanno dovuto soffrire e gridare per mano di altri, anche di altre donne! Dell'umana vergogna non c'è limite e la poesia lo testimonia.Come sempre l'autrice sa usare le parole giuste per arrivare a noi.
8 marzo, un coro di grida che ritorna come eco dal passato e si riaccende tristemente in una realtà che, sotto molti aspetti, non è cambiata... poi sfuma nelle tenebre notturne... come evidenziato dalla struggente chiusa di questa bellissima dedicata.
Sono queste le parole da dire, da gridare in queste occasioni, ricordare tutti i momenti bui che la storia riporta, tutte le violenze e gli abusi che le persone, soprattutto le donne, hanno subito e ahimé continuano a subire. E’ triste e sconsolante viceversa vedere che tali ricorrenze vengano camuffate, per evitare qualsiasi presa di coscienza...
Versi raffinati, toccanti, di tragica bellezza; la storia, a monito, ad eterna memoria; molto piaciuta
Un linguaggio essenziale che scocca il pennello su colori grevi, dove il vento regna sovrano e sovrasta le grida. La persecuzione dedicata alle donne ebree, ma che si può adattare a moltissime altre circostanze della storia. A me ricorda molto anche la persecuzione delle streghe, sarà per l'aria tenebrosa che si respira, ma... ”il cielo” è comunque presente, quasi una speranza.
Dedica forte, intensa toccante! Versi molto profondi e coinvolgenti. Poesia apprezzatissima e condivisa!


