Umidi acmi del piacere
Elisabetta Randazzo
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Spiragli di luce
attraversano la stanza
in un silenzio che s' insinua
dalle pareti.
I polsi legati
sul cavicchio di una sedia
e tu, che osservi
gli umidi acmi del piacere.
Le mani vagheggiano
come nuvole scomposte
che cavalcano il cielo.
Ascolto sul mio seno
il cuore impazzito
con gemiti di sottomissione
saziando la voglia
del tuo sguardo folle
di leone farneticante.
M'attende la tua fame
e la foresta s'accende.
Fianchi vittoriosi
amanti di possesso.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Elisabetta Randazzo
Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce
Commenti (3)
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Paolo Ursaia13 marzo 2008
Sensualità, carnalità sublimate, mai volgari... eleganza, raffinatezza... estenuazione. Molto piaciuta
Rasimaco13 marzo 2008
composizione molto bella i cui versi descrivono attimi di eros intenso e di sensualità elegante e raffinata senza mai sfociare nello scurrile. Molto apprezzata.
P
Paolino19 aprile 2010
Sensualità unica ed intensa! Versi caldi, forti e colmi di una pasione, diversa, ma molto molto profonda! Bella poesia, gradita ed apprezzata.


