Perché...?
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il distacco finale, quasi a prendere respiro prima di entrare nel dopo a cercare ristoro. Bella come chiusa. Scandita tutta dal tempo dell'abbandono, quel tempo che partorisce inevitabilmente, parole. bella nel suo complesso.
Non si smentisce, l'autore. Pittore delle parole. Oggi nel composto anelito, nel suggerimento di un'aria sospesa che ricorda i metafisici. Sembra che solo il dissolversi dell'arcobaleno, di fatto il passare del tempo, insieme ad un refolo che svnisce appena evocato, muovano l'aria. E le ombre della sera si allungano dietro ai perché, appoggiati a terra come bianchi busti marmorei di avi ignoti.
Il tuo perderti pacatamente e silenziosamente nell'onda dei perché, porta il lettore a vagabondare nell'impervio terreno delle riflessioni e del capire il senso della vita.Poesia di grande rilievo.
Profonda, elegante, sincera introspezione; un attimo di sospensione, forse prima di ripartire. Stile semple esemplare... molto piaciuta




