Una lettera ingiallita
Fingevi distratto
sorpresa e stupore
se nascosta dal piatto,
con lieve tremore
e dita leggere,
la mia letterina
t’appariva d’un tratto.
Grafia minuta e bambina,
sorridevi agli errori
tra promesse e auguri,
poi aprivi le braccia
sfioravi la treccia,
ed era gioia
per il bacio,
la carezza.
Con tenerezza
una lettera ingiallita,
eco di mia vita,
ripiego piano,
e sento la tua mano,
e dopo il pianto,
a te, padre perduto,
a te, padre diletto,
regalerò oggi un fiore
con infinito amore.
©
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L'autore
Franca Canfora
Difficile parlare di me, dirvi chi sono con poche parole. Franca in fondo è solo una semplice sognatrice, per la quale la poesia è passione, voglia di raccontare emozioni, gioie, dolori, ma anche cura dell’anima. Per questo lascio aperta la porta del cuore, lasciando che a parlare sia proprio lui, il centro del mio mon
Commenti (3)
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Berta Biagini19 marzo 2008
teneri ricordi che riaffiorano e fanno capire che amore e riconoscenza è sempre presente. Quella lettera ingiallita ritrovata, segno di rispetto, sopravvissuta nel tempo non potrà mai essere cancellata
Giovanni Monopoli19 marzo 2008
Bello ed emozionante ricordo evocato con grande tenerezza in questi versi stupendi... nulla il tempo cancella
Triste19 marzo 2008
... E improvvisamente mi rivedo bambina... stessa lettera..stessa tenerezza. Commossa, ringrazio. Molto bella.


