Quaesivi et non inveni
Madre, giovane,
tenendoti per mano lungo le lente processioni
della mia infanzia,
mai ho condiviso le tue preghiere.
Sempre opposto ho il sofferto tempo
dell'uomo e delle sue domande
ai giorni del tuo Dio
ed a quel tuo illuso credere,
inesplorata promessa d'immortalità futura.
Le mie preghiere altro non erano
che intervalli di silenzio,
respinta parusia caduta
sotto le palme della sua passione.
Veloci sono passati questi miei inutili anni
da che manchi
e, s'io credessi,
forse vicino sarebbe il rincontrarti
è il rincontrarci.
Tu non chiamarmi.
troppo mi vergognerei se tu dovessi
implorar Dio per aiutarmi
nel giorno
dell'ultimo respiro.
Di questo non chieder la ragione.
Alza lo sguardo e non pretender di capire.
Quaesivi et non inveni.
...certo non mi è bastata la speranza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Aledam
Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Berta Biagini31 marzo 2008
Una vera confessione scritta con il cuore, con un rimpianto del passato che purtroppo non potrà ritornare. Bella e sincera
