Sogni
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
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Struggente poesia, venata di malinconia, ma bellissima nel tono e nella forma; un dolore che non finisce, un amore che non finisce.
Ci sono dolori che non smettono mai di ardere, come braci sempre accese. Un profumo, un colore, un sogno, una foto, tutto può bastare per ricominciare a soffrire e a sentire più prepotentemente quel vuoto mai colmato.
Ricordi che riaffiorano con delicata nostalgia - versi che solo un grande amore può dettare - stupenda
Senza parole. Per chi legge un commento ad una poesia può sembrare banale definirla senza parole, ma effettivamente così mi ha lasciata dopo averla letta; forse perché, con quei passi lenti, nella mia mente... è arrivato mio padre
”quella mano si poggia sulla spalla.. ” A volte è una mano sulla spalla, altre è una carezza o un sorriso... Sensazioni ”vere ” che oramai appartengono al sogno... Molto bella.
l'amore di un figlio alla ricerca di un contatto, anche fisico, nello spazio infinito della memoria. lì quasi sempre si rivedono fotogrammi mai oscurati, mai spenti, e questo lacera ma dolcemente aiuta. bellissimi versi.
.. ritrovare tra le parole dell'autore le sensazioni che solamente certi amori possono farci provare, e capire quanto essi possano mancarci. Bellissimi versi, costruiti sapientemente e che ci donano un'emozione profonda. Molto apprezzata.



