Vecchie cicatrici
Sentimenti che cadono
come polvere di stelle,
un'arrugginita freccia che squarcia
la profonda ferita nel mio cuore:
un felice amore colorò la mia esistenza,
il sorriso riluceva nel mio volto
e quando i suoi occhi incrociavano i miei
la passione esplodeva...
ma l'invidia e la presunzione si fecero strada nell'amore profondo,
e così una gelida mano ci divise
ed ora è come se nulla fosse mai accaduto;
la mia anima è sola,
il mio cuore è spezzato,
solo ghiaccio e tenebre prevalgono
su questa mia misera presenza.
solo una fioca fiammella colma di speranza scintilla nella mia essenza;
forse l'unica salvezza per quel flaggello che io oso ancora chiamare VITA
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Commenti (2)
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O
Osvaldo Spizzirri1 aprile 2008
la vita ha i suoi impreviti... l'amore una sua certezza... non l'ho dimentichi mai... il sorriso dei tuoi ricordi... perché non crederci...??
A
Alessandro Sasso2 aprile 2008
Delle metafore eccezionali che formano una poesia d'amore senza eguali... polvere di stelle... limpida nella comprensione, particolarmente misteriosa e con un tocco di positività nell'ultimo verso...