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Sociale 4 aprile 2008 · lettura 1 min · 2836 letture

La mano tesa

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Rido amaro al tuo condannar Dio per le colpe degli uomini e le tue sofferenze; non affondar nella solitudine d'un Capaneo senza muscoli bruciato dalla rabbia impotente e cieca. Eppur ti comprendo, non mi è ignota la discriminazione e bruciò di sofferenza la mia pelle di figlio senza padre e senza censo. Ti tendo la mano: cosa ne farai?
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Mi ricordo bene... quando si soffre per ingiustizia e discriminazione, è facile cadere nel rancore totale, contro Dio e contro tutti. Ma non è quella la via.

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (5)

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B

Poesia di grande umanità, dove l'amore non è più semplicemente un buon sentimento ma compenetrazione ed immedesimazione. Amore non ideale ma incarnato.

Mirella Crapanzano4 aprile 2008

Tendere la mano è sempre un grande gesto di coraggio e di forza, di solidarietà e d'amore ed è questo, solo questo che possiamo offrire a chi soffre per ingiustizia... è così che si lotta, si vive, si cambia, per una società senza più discriminazioni, senza più ingiustizie e violenze... Molto apprezzata.

O
Osvaldo Spizzirri4 aprile 2008

”Rido amaro” il perché di tanta sofferenza, l'amore del nostro ”Dio”qualncque sia il suo nome, è amore, parole per dire le sofferenze del mondo...! la comprensione di ”Lui” il nostro perdono... noi suoi figli potrermmo comprendere mai l'infinito..? nò.. siamo sui figli... solo che non siamo ”Dio”... la nostra vanità..? Paola sei infinita... me meschino..!

Marisol584 aprile 2008

Solo in Dio si può confidare e sperare, difficile comprendere i suoi disegni su ciascuno di noi. Difficile accettare il dolore. Offrire tutto a Lui e niente altro. Molto bella.

Rasimaco4 aprile 2008

versi di una profondità straordinaria. L'animo sensibile del poeta, che definisco sublime, coglie in questa poesia uno degli aspetti più negativi del nostro tempo e con versi fluidi, eleganti e raffinati lo sciorina davanti ai nostri occhi facendo trapelare un lieve cenno ironico nella chiusa. Stupenda!