Strano
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
Commenti (7)
verso musicale e scorrevole, concetto chiaro ed esposto in modo magistrale, come sempre, del resto. Il meglio dato da una delle autrici più interessanti del sito.
Strano... come certe poesie le leggi sentendole da subito già tue. Trovo che questa poesia sia straordinaria per efficacia ed intensità emotiva comunicata, avvalendosi di similitudini e metafore che si stagliano allo sguardo e s'imprimono sui nervi scoperti dei sensi facendosi riconoscere. E quella chiusa ad ampio respiro e riverbero sancisce colpevole giustificando quasi la vittima che si è voluta fidare dei propri sogni. Talmente bella e vera da far male, Marina! O forse oggi è un giorno adatto a questo vestito di versi: non lo so... Chapeau, amica mia!
Ogni frase di questi versi è come tamburo suonato a ritmo preciso durante il funerale di quel sentimento che, inesorabilmente (ma, per fortuna con qualche variante) , arriva al suo lento consumarsi e spegnersi. Un rinnovato plauso di stima profonda per un'autrice sempre all'apice dei miei personali piaceri letterari.
poesia di straordinaria bellezza... un amore, parole prima belle divenir ostiche, prima dolce suono divenir dislessiche e cacofoniche... belle le immagini e le metafore con una chiusa che tocca le corde dell'anima...
Lirica scorrevole, armoniosa, in cui la poesia scorre inapparente, senza squilli di tromba, ma intensa e profonda; insomma, poesia vera, senza orpelli. Immagini profonde, per una poesia piaciuta
... uno straordinario viaggio dentro una qualunque speciale storia d'amore... ci rivediamo tutti... armonia e disincanto... disillusione? ... no tu ci credi sempre, non ne puoi fare a meno... Spettacolare Leaf...
lirica originale con immagini efficaci e volutamente ”dure” che esprimono tutto lo sconforto nel vedere un sogno importante perdere consistenza e credibilità, nel vedere un amore imbruttirsi e sciupare la sua meraviglia. Eppure chi ha creduto nel sogno è colui che ha anche goduto della sua felicità e bellezza... l'assassino è colui che distrugge i sogni non chi, pur soffrendo, dipinge il mondo di poesia.



