Treno merci
Quand'ero piccola disegnavo. Finché la psicologa non disse alla maestra che dai miei disegni si evinceva la mia convinzione che i miei genitori volessero più bene a mio fratello gemello che a me. Le maestre d'una volta non sapevano che certe cose non si dovevano dire ai genitori d'una volta. Ma una volta non si sap
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Con inimitabile capacità espressiva e attraverso immagini vivide, l'autrice riesce a trasmettere una riflessione profonda... ciò che resta dell'euforia, del frastuono interiore provocato da un'illusione, dalla libertà di un sogno... che sfuma al risveglio e lascia l'aria velata di polvere, come dopo il passaggio di un treno merci... merci inanimate, da vendere... ma il vuoto, la rassegnazione forzata alla monotonia della quotidianità, è solo apparente.. dal riemergere di suoni lievi, da un brulicare di vita... si percepisce uno sguardo vigile, diretto a nuove realtà, nuovi orizzonti... nella chiusa vedo speranza... che consola... questo vi ho letto... con molta emozione.

