L' odore tuo, l' odore del sesso
L’ azzurro delle lenzuola era
il cielo ove noi gabbiani volavamo,
teatro dell’ avventura di una sera
la quale appassionati sfruttavamo.
Svestita piano la tua scarlatta schiena,
il tuo seno stretto sul mio petto,
sentendo il brivido salire in un momento
sentendo il sangue fulmineo in ogni vena.
Percepire ogni sfumatura del tuo odore,
ammirare la tua bellezza celestiale,
gettarti sul giaciglio teatro di passione,
abbandonarmi agli istinti senza più pensare.
Attori di una scena proibita da recitare,
io sono Paolo e tu la mia Francesca,
tu Ginevra e io il tuo Lancillotto,
tu la dolce Angelica ed io il cavalier Medoro.
Niente più ricordo della sera,
svanita come un sogno la tua effige.
Un etereo, leggero odore permane su di me,
l’ odore tuo, l’ odore del sesso.
©
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Commenti (1)
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Maria Candida Merella29 aprile 2008
Stupenda, passionale, riesce a toccare le corde del cuore