Impotente, guardo
Guardo foto sbiadite
rubate alla violenza di chi spara.
Guardo corpi
lordi di sangue rattrappito
distesi contro le terrazze
dei campi coltivati a grano.
Guardo monaci percossi,
defraudati della loro terra,
vittime consapevoli di un sacrificio
che non troverà giustizia.
Guardo le loro braccia tese
contro le armi che calano la morte,
le loro mani chiuse nel gesto di chi prega,
inascoltata voce che si perde là
dove il silenzio si fa grido.
Impotente voglio credere
che mai legheranno i vostri pensieri,
mai v'impediranno il passo
che porta all'ottuplice sentiero.
Le vostre voci soffocate sono canto,
preghiera che non si spegne
anche se l'arancio si è tinto
del rosso del sangue di chi muore.
Gelido soffia il vento himalayano
narrando di regole che possono
esser violate, non travolte.
Questa è la sola vostra forza
e l'impotente mia speranza.
©
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L'autore
Aledam
Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.
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