Città di cemento
Il grembo della città nuda
ha partorito grida di lamento
lungo la via degli inganni.
Voci nate da gole arse di terra
intente a perdersi
tra sipari di cemento innalzati
da uomini senza storia
ultimi nati da una progenie di morti
chiusi in baratri d'indifferenza.
©
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L'autore
Aledam
Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.
Commenti (2)
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Paolo Ursaia14 aprile 2008
Terzine aspre, brevi, che lasciano in bocca desolazione e sgomento. Realismo, senza nessun angolo azzurro. Piaciuta
D
Darkside15 aprile 2008
Se posso permettermi, non è un commento, ma un'idea. Se si togliesse la prima terzina, la poesia non perderebbe nulla, e anzi ne guadagnerebbe in cupezza, che è la sua cifra. L'idea della città la offre il titolo. A me piace molto, perché è un grido di dolore ben tornito.
