Ambizioni private
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
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La metafora del poeta che nella solitudine guida i pensieri come gregge e per attrezzo usa la penna e non il bastone. Efficace ed intensa.
”... E' la maniera mia d'esser solo. ” Con questa chiusa una immagine bellissima del poeta e della sua poesia.. un atto di grande intimità, vissuto profondamente e con padronanza di sé, delle proprie emozioni.
”scrivo”.. i pensieri, le contraddizione che l'autore sente nell'animo, nel credere di non essere un poeta... crede che i suoi pensieri scritti.. che guida con la mente ciò che esce della sua fantasia... sono delle superficialità... rimanedo con la sua ambizione.. non essere un poeta...! Bellissima
la stesura è perfetta e l'intento dell'autore è altrettanto riuscito. non è facile mettersi a nudo così e con altri riuscire a condividere il gioco dello scrivere, l'inventare, il saper comunicare incanti di emozioni, straripamenti dell'anima, dire con la stessa intensità di drammi e lampi di felicità. questo ci succede in momenti quasi sempre nascosti, quasi mai per volontà, mai per vana gloria. molto piaciuta.
Versi che rivelano una estrema sensibilità. Splendido il richiamo alla consapevole scelta d'esser soli.
poesia di intensità straordinaria in cui il poeta-pastore guida il suo gregge di pensieri con quella sua ”aurea”penna. Ed ecco ancora un cesello di schiettezza e di bellezza nella solitudine agreste di verdi pascolid el pensiero. Stupenda e piaciuta.



