Vincendo sospiro che affonda
E là, dove gonna attillata
mostra bianca pelle salendo,
umido il mio sguardo su cosce
inciampa sull’autoreggente;
inebria il profumo pensato
negli afrori di calde spezie
su spiagge d’umori salati
bagnando le guance alla riva
e s’alza misurando i fianchi
l’ultimo baluardo di stoffa
mostrando ferita coperta
che bagna d’umori la seta.
Duello di mani e di lingua
perdendosi al primo miele
t’inarchi a protendere il ventre
vincendo sospiro che affonda.
E schiudi le gambe tue snelle
aprendo con dita le porte
accogli i miei gemiti rochi
offrendo il tuo sguardo spogliato
e bevo nel viso d’orgasmo
sussulti che vibrano dentro
scomponi vocali nell’aria
nel grido finale di resa.
©
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Commenti (1)
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Paolo Ursaia18 aprile 2008
Inizio lento, meditato, quasi ragionato, pensato istante per istante... crescendo finale, fino all'esplosione. Le fasi dell'amore sensuale... molto piaciuta
