Ora so
Lentamente,
una lacrima
scava un solco,
il sale brucia
su gote già scarne.
Sola,
scivola la mano,
due visi
dolci, sereni,
su marmo nero,
tra nuovo dolore
e pianto antico.
Vaga l’anima
smarrita e afflitta
da un senso vago
d’infinita tristezza,
e se il gelo m’opprime
tra meste mura,
fuori il sole
brucia di vita.
Ora so,
che lontana è l’ora
del quieto riposo,
sono viva
sono vita,
e lacrime asciugo,
mentre ripongo ricordi.
M’accompagna l’amore
dato, avuto.
Ora so,
di voi
più nulla m’appartiene.
©
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L'autore
Franca Canfora
Difficile parlare di me, dirvi chi sono con poche parole. Franca in fondo è solo una semplice sognatrice, per la quale la poesia è passione, voglia di raccontare emozioni, gioie, dolori, ma anche cura dell’anima. Per questo lascio aperta la porta del cuore, lasciando che a parlare sia proprio lui, il centro del mio mon
Commenti (2)
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Salvatore Ambrosino20 aprile 2008
Questi versi riescono a smuovere i sentimenti del lettore una poesia che arriva direttamente al cuore,
Rasimaco21 aprile 2008
poesia molto bella, di una tristezza indicibile, che tocca direttamente le corde del cuore. di fronte ad una lapide i pensieri si affollano, si accavallano a ricordi belli a suscitare nostalgia.

