Quando passa la sera
Quando passa la sera
e la notte si annuncia
chiudo il cuore nell’amianto
e il cervello in biblioteca
in tasca ho un temperino
e due guanti fiammanti da perdere
ma ho scordato l’indirizzo
per passare con il rosso;
lucidare stivali alla luna
non convince il berretto del vigile.
Ora posso evocare tempeste
guardandomi fisso le mani,
sulle carte affiorano segni
che le fanno sempre più trasparenti
-camminerei sui cornicioni
se non avessi il capogiro
di un impiegato modello
con il vestito della festa-
ma non ho più corpo
sono solo lamento,
un vago ricordo
appoggiato alla porta del tempo.
©
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