Ipocrita
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
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Onesti e sinceri, condividuo la nota dell'autore.. pienamente... Particolare apprezzamento per il testo della poesia, che con grazia poetica e riuscito a trasmettere quell'impulso di ribellione, nei confronti delle persone rappresentate, che molte volte ci viviamo assieme!
Di questi tempi pare sia di moda predicar bene e razzolare male. L'onesta? La sincerita? Non saranno fuori moda? Se così fosse meglio ancora andar controcorrente. Ottima riflessione... condivisa in ogni verso.
difficile non riconoscersi in questa poesia e in questo moto d'ira verso coloro che dovrebbero rappresentare la volontà del popolo, da qualsiasi parte siano schierati. ormai ci si sente spettatori impotenti di uno squallido spettacolo, dove ognuno recita la sua parte, curando quasi sempre interessi individualistici, dimenticando la primaria missione di servire lo stato e servirlo possibilmente con onestà d'intenti. le promesse poi sono solo un'illusione nell'attesa del voto.


