VUOTO (Onora il Padre e la Madre)
Franca Pistellato
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Solo le carezze
accolgono un'anima.
Poiché è la pelle
il suo confine naturale.
Mani d'amore
affermano ch'esisti.
Le assenti
ti negano.
Ora so
perché non ho mai smesso di sbagliare.
Torciglio che s'involve.
Mia spirale senza fine.
Marcita acerba
fanciullezza senza Nome
senza Pelle.
Che nessuno ha mai toccato.
Resta orfana di sé
l'identità mancata allora.
Un "per sempre"
come dita
che rovistano
in un secchio.
Incredule del fondo
duro e secco.
E Vuoto.
L'amore è un'esperienza.
Come saper fare il pane.
E lo è anche il rifiuto.
Perciò quello che vorrei
mi fa paura.
Resto attenta, ad occhi aperti
triturata nel mortaio
del mio fulcro d'altalena.
E' poco il tempo
in cui amar d'amore i figli.
Oltre quel crinale
l'in- coscienza del contrario.
Anelito che, ucciso,
uccide.
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L'autore
Franca Pistellato
Quand'ero piccola disegnavo. Finché la psicologa non disse alla maestra che dai miei disegni si evinceva la mia convinzione che i miei genitori volessero più bene a mio fratello gemello che a me. Le maestre d'una volta non sapevano che certe cose non si dovevano dire ai genitori d'una volta. Ma una volta non si sap
Commenti (1)
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M
Mauro Santi28 aprile 2008
Immensa poesia di ricerca! Sull'amore, sull'affetto, sul rifiuto. Poesia dura, con toni intimi ma che coinvolgono a riflessioni personali anche il lettore. Veramente,, veramente piaciuta.
