Un buio senza vergogna
Bacio il silenzio
e mi sorprendo
di avere mostrato le labbra
agli abissi.
Cerco di allontanarmi
dal vuoto
perdendomi come una lacrima
in un viso mai visto.
Sgrondano cristalli
ed aromi amari
insieme al ghiaccio
dei miei occhi.
E' la solitudine
che mi offre riflessi di follia.
Chiudo il tempo
in una goccia di veleno
e mi lascio naufragare
nel mio mondo,
un buio senza vergogna.
©
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L'autore
Michela Zanarella
************************************************************************************************************************ Michela Zanarella è nata a Cittadella (Padova) il 01-07-1980. Ha frequentato l'istituto tecnico commerciale Giacinto Girardi di Cittadella conseguendo il diploma di perito aziendale e corrisponden
Commenti (1)
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Nicola Steva9 maggio 2008
Altri versi ispirati dalla solitudine (purtroppo) ma cos'é questo ”buio senza vergogna”?
