Le metafore del male
Nicola Steva
96 poesie pubblicate
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Non riesco più a muovermi.
Prigioniero del pensiero di te
sbarre d’ansia s’infittiscono
di fronte all’immagine
del paradosso del male
che davanti ai giusti
ride...
passa inosservato
come a prendersi gioco
di un’ipocrita verità.
La prigione si stringe attorno
il respiro unito al grido
invoca il Vero:
nel buio getti la sua luce
e il male non si faccia più beffe
dei salmi della pace.
©
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L'autore
Nicola Steva
Il mio vero nome è Edoardo Pappalardo. Sono nato e cresciuto a Castellammare di Stabia in provincia di Napoli. Mi sono trasferito in provincia di Brescia con la famiglia ed ora sono felicemente sposato con Elisa. Ho cominciato a scrivere poesie quando avevo 17 anni e, con qualche pausa, ho continuato a farlo senza ve
Commenti (2)
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Mirella Crapanzano7 maggio 2008
Un grido di ribellione a spezzare sbarre di violenza e sopraffazione... una poesia dai toni incisivi, efficace, ben scritta Molto apprezzata.
F
Francesco Carlucci7 maggio 2008
Bella bella! Quando si dice la tenacia... E questa tua la esprime appieno!

