Miraggio oscurato
Ancora non riesci a capire, Amore,
che il miraggio e ricordo di cascata
della tua cristallina e pura acqua
continua a dannare questo incedere
in questo immenso e oscurato deserto
- l’interruttore del sole, ricordi? -
in mezzo al quale mi hai scaraventato
però assolvendoti con la mia “fuga”?
Le gocce che ora approdano su labbra
bagnano deluse e sanno di sale
non certo come le asciutte promesse
che ingannavano arsure in Primavera.
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Commenti (1)
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Paolo Ursaia27 maggio 2008
Un supremo dolore, tinto d'amarezza, in questi versi, tuttavia sussurrati ed eleganti... poesia piaciuta, sia pure in una lacrima...
