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Morte 28 maggio 2008 · lettura 1 min · 3180 letture

La sciarada

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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A volte nell'accanita battaglia quando l'attimo d'assurdo silenzio scivola tra noi ladro d'istanti, s'incontra lo sguardo lanciato da opposti bastioni e muta domanda scambiamo... ...perché... perché mi contrasti, uomo mortale e testardo? ...perché... perché non comprendi quanto ci è cara la vita? Verrà... verrà il giorno che non avrà domani per il mio volto curioso; verrai... verrai per me, parleremo delle tante battaglie da vecchi amici, seduti davanti ad una fumante tazza di caffè, nero, nero come... te.
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Parleremo... parleremo... mia eterna avversaria.

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (3)

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Angela28 maggio 2008

in una schermaglia quasi affettuosa come vecchi amici che potrebbero bere il caffe insieme la vita e la morte difendono dialetticamente le le loro opposte posizioni quasi impossibile trovare un punto d'incontro che sia favorevole ad entrambe

Mirella Crapanzano28 maggio 2008

Nella sciarada, la vita e la morte giocano la loro partita, in equilibrio aspettano, di cogliere quell'istante che sa di eterno... stupenda poesia!

Rasimaco28 maggio 2008

nella vita di ogni essere ci sono degli interlocutori a cui noi umani non sappiamo rinunciare, sono i nostri interrogativi, le nostre paure, sono le cose che noi giorno dopo giorno combattiamo, come per il nostro poeta e la sua eterna lotta contro la sua principale amicanemica: la morte. stupenda!