Vedo mio figlio correre da solo
Dieci magliette bianche taglia “S”
l' arcobaleno invece i calzoncini
sfidano il verde prato e le caviglie
gridano nomi per avere palla;
guardo con occhi lucidi il futuro
nella conquista, come io in passato,
piccole braccia s’alzano a saluto
rami protesi nella Primavera.
Vedo mio figlio correre da solo
verso la porta e la sua prima rete
occhi d’orgoglio abbracciano i miei occhi
prima di consegnarsi a mani amiche.
Corri figliolo non aver paura
Vita non è che un grande campo verde
mai ti abbandonerà il mio dolce sguardo
anche quando da solo avrai cimento;
piangi per la sconfitta quel che basta
ridi nei tuoi trionfi con modestia
quando il dolore ti farà cadere
scopri il sorriso di poterti alzare.
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Commenti (2)
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Paolo Ursaia29 maggio 2008
Orgoglio di padre, e tanto equilibrio... versi conditi d'amore, eleganti come sempre, e molto piaciuti
L
Lux22 settembre 2008
orgoglio di padre... ma anche di madre per chi il papà non ha... bellissima, piaciuta, il finale è stupendo...
