159 lettori online · 355.923 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale elisabetta.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Sociale
Sociale 30 maggio 2008 · lettura 1 min · 3482 letture

Guardatemi negli occhi

Elisabetta Randazzo 763 poesie pubblicate
+ Segui
Ho attraversato mari, come bestie ammassati, per inseguire un sogno. E un uomo sorrideva indicando oltre il confine: ” guarda, figlio mio l'avvenire”... Raggiunsi questa terra perseguitato da angeli maligni e con la morte a fianco. Dormii senza finestre negli inverni cartone sporco, il mio letto. Mandavo cartoline senza indirizzo, a chi aspettava nascondendo la pena dei giorni. Per pochi spiccioli mi sono spaccato le mani zappando la terra al vostro posto. E voi, senza memoria, che fate di tutta l'erba un fascio guardatemi negli occhi...
♥ 0 💬 6
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Elisabetta Randazzo

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce

Tutte le opere →

Commenti (5)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
You Don’t Know Me30 maggio 2008

... solo il titolo... guardatemi negli occhi.. buca la coscienza... e grida il sudore la paura la rabbia di chi lontano da casa si spacca le mani e le reni per un lavoro massacrante sfruttato e umiliato ma pur sempre un uomo... bellissima

Paolo Ursaia30 maggio 2008

Dura, aspra, perfettamente condivisibile poesia... ben strutturata, un vero atto di denuncia. Piaciuta

Angela30 maggio 2008

guardiamo negli occhi il dolore di chi consideriamo ingiustamente estraneo e malvagio ed è invece un uomo che affronta la fatica di lavori pesanti e non ha niente a che fare con quei suoi connazionali a cui viene equiparato. guardiamo negli occhi la delusione di colui che pur avendo perso identità e speranze continua a lavorare per garantirsi una magra sopravvivenza senza lasciarsi trascinare nel baratro di comportamenti illegali. Dobbiamo guardare negli occhi questa persona per ammirarla non per averne paura non si può ”fare di tutta un'erba un fascio” poesia che fa riflettere richiamando l'attenzione sulla parte più trascurata del problema dell'immigrazione

F
Francesca Coppola30 maggio 2008

oltre le parole e la loro disposizione, oltre la concatenazione di effetti che dà questa lettura, rappresentazione emozionale e sentita, beh... non posso che complimentarmi con l'autrice in questione, perché ha saputo trasmettere con umiltà e capacità una grande verità!

L
Libera Mastropaolo30 maggio 2008

Gran bella poesia dai toni aspri e pacati al tempo stesso. Il problema è attuale e serio, ma come dice l'autrice, non si può non fare di tutta un'erba un fascio. Letta con grande interesse.