Eterna fuga
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (1)
Una poesia che racchiude tutta la tristezza per l'incapacità di risolvere problematiche sociali ed economiche importanti, restituire la dignità a popolazioni in difficoltà, di cui si sfruttano le risorse, senza dare in cambio nulla, anzi, quando arrivano pieni di speranza, nel nostro paese sottosviluppato ed ignorante, ecco che continuiamo a trattarli con arroganza e sufficienza, se non peggio... Molto apprezzata, questa poesia... molto condivisa

